Impresa Digitale

CAPIRE IL FUTURO: IL CONVEGNO IMPRESA E DIGITALE DI JELIUC


Voglio iniziare con una domanda un po’ strana: che cosa vuol dire futuro?

Qualcuno quando sente “futuro” pensa a delle immagini futuriste: tecnologia, velocità, e così via.

Qualcuno quando sente “futuro” pensa, semplicemente, a quello che lo aspetta.

Qualcuno, non ci pensa affatto.

 

Non so chi abbia ragione, ma io quando sento “futuro” penso a una cosa leggermente diversa: il futuro è l’esito, è la conseguenza di tutto quello che facciamo oggi. Sbagliando, imparando, migliorando; scegliendo di fare qualcosa anziché qualcos’altro. Ho l’abitudine, come molti d’altronde, di ripensare a quello che ho fatto durante la giornata, quando vado a letto. Il futuro è ciò che nasce domani da tutte quelle scene quotidiane che, la sera, ripercorriamo velocemente come le pagine di un fumetto.

 

Perché dico questo? Perché di futuro parla anche il convegno organizzato da Jeliuc Impresa e digitale, tenutosi lo scorso 27 aprile. E il futuro ci riguarda tutti. Presto verrà formalizzato un cambiamento che, in effetti, futuro non è: l’ingresso pervasivo del digitale in tutti i settori del mondo del lavoro è già in atto. Quali conseguenze? Non serve girarci attorno: il futuro è quel mondo in cui ci troveremo a vivere, e che sarà un mondo in digitale. Entro il 2018 le aziende dovranno adeguarsi alle nuove normative europee sulla privacy, in particolare per quanto riguarda la digitalizzazione dei Sistemi Informativi. Se viene spesso ripetuto che l’Italia sia un Paese sotto-digitalizzato, adesso chiunque voglia essere imprenditore non può ignorare quella trasformazione che è stata giustamente chiamata rivoluzione digitale: non se ne potrà più fare a meno. E quando ciò avverrà, chi ha imparato oggi a conoscere e sfruttare le tecnologie digitali scoprirà di aver decisamente fatto la scelta giusta.

 

Ci sono due forze in gioco, come i poli di un magnete o le correnti d’aria che, scontrandosi, creano le tempeste: sapere che il futuro ci appartiene, perché lo creiamo noi ogni giorno, ma vivere in un mondo che cambia continuamente. Da questo contrasto nasce la voglia di fare, la voglia di essere parte di questo cambiamento, l’ansia piena di entusiasmo di chi porta avanti dei grandi propositi. Nasce, nel nostro (non tanto) piccolo, questa attività di Junior Entrepreneur cui dedichiamo parecchie ore del nostro presente – pensando, perciò, al nostro futuro.

 

Jeliuc deve averlo compreso molto bene.

 

Grazie al supporto dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza, che in più occasioni si è dimostrata disponibile a sostenere ed incoraggiare le iniziative di Jeliuc, e ai relatori prof. Luca Cremona, prof.ssa Barbara Compagnoni e dott. Andrea Scarpa, fondatore di IKS srl, società leader nel settore della consulenza informatica alle aziende, il convegno Impresa e digitale ha rappresentato un utile investimento su delle competenze che sono già preziose, e lo diventeranno sempre di più.

 

Con le parole del Viceresponsabile IT Gianluca Zedda, con cui ho avuto l’occasione di scambiare qualche parola sull’evento, <<parole come IT, cyber security, risorse umane, dati e privacy sono termini comuni nel mondo delle imprese. Per chi in un futuro prossimo si ritroverà a ricoprire un ruolo in azienda tale per cui dovrà prendere delle decisioni che impatteranno su decine, centinaia o migliaia di persone, non è sufficiente che queste rimangano solo parole; è necessario guardare, come disse qualcuno, l’intera immagine>>. Mi sembra che siano le migliori premesse per affrontare il futuro. L’imprevedibile, esaltante futuro di questa nostra epoca in digitale.

Carlo De Nicola, 23 anni. Lavoro nella comunicazione in JECatt – Junior Enterprise Cattolica da maggio 2016, dopo una laurea triennale in Lettere Classiche. Sono un grande appassionato di retorica antica, ma anche delle forme più moderne di comunicazione.