Digital Way of Business - JADE Italia May Meeting

TIRANDO LE SOMME DEL JIMM 2017: BREVE MAPPA DELLA DIGITAL WAY OF BUSINESS

La <<via digitale al business>>, diciamolo una volta per tutte, è la nostra. In questo mercato digitale, a portata di smartphone, noi dovremo entrare, lavorare, competere. Ora che il JIMM 2017 si è concluso, proviamo a prenderci un momento per tirare le somme e capire quali sfide ci richiederà l’era digitale che ci si apre davanti.


1) L
’infinitamente grande nell’infinitamente piccolo

 

Le istituzioni finanziarie, le aziende, ma anche gli enti pubblici, devono ridurre le proprie distanze verso i consumatori. Se tutto ormai può essere fatto via smartphone, anche i più grandi attori sociali devono avere l’”umiltà” di entrare nelle nostre tasche, pena essere tagliati fuori.

 

2) …e l’infinitamente piccolo nell’infinitamente grande

 

Fino a qualche anno fa, si temeva che le piccole imprese fossero destinate a rimanere soffocate dai grandi colossi. Ciò è ancora vero – forse – per alcuni settori; sicuramente, le piccole attività e persino i venditori privati si stanno prendendo un’epocale rivincita. Grazie alle reti digitali, che permettono comunicazioni immediate, efficienti e a costo estremamente ridotto, chiunque voglia avviare un’attività ha la possibilità di farlo.

 

3) Costumer first (ma anche second, third, fourth)

 

Cosa può spingerci a preferire un servizio in digitale ad uno tradizionale? Un insieme di fattori quali prezzo, comodità, rapidità e così via, che in aziendalese si chiamano customer experience. Se il digitale non avesse mostrato grandi potenzialità nel semplificarci la vita, probabilmente non avrebbe conosciuto la stessa crescita nelle nostra economia! Per questo motivo, agli attori economici viene richiesto di capire con la massima precisione quali siano le esigenze specifiche dei propri potenziali clienti.

 

4) “Il mercato” siamo noi

 

È sempre stato così, ma oggi lo è di più. Quando scegliamo un prodotto, lo facciamo perché lo consideriamo il migliore per noi. Quando preferiamo un brand ad un altro, lo facciamo perché ci ispira fiducia, o addirittura simpatia. Non a caso, le aziende che si incamminano per la digital way cercano in ogni modo di azzerare le distanze col consumatore. L’attività social, che sta sempre più soppiantando la cara, vecchia pubblicità, ci permette di parlare con le aziende esattamente come se fossero i nostri amici su Facebook.

 

Questi sono i principali punti emersi dalle due densissime giornate del JIMM 2017. Penso che possiamo dirci pienamente soddisfatti: abbiamo sentito la voce di realtà tra loro molto diverse, big e non big, tutte accomunate dall’essere in prima linea nella digitalizzazione del proprio business: dai nostri sponsor Assolombarda, PwC, Vodafone Italia e A.I.I.P., ai nostri ospiti Area Start-Up, Satispay, EasyFeel, Uli Design.

 

Del resto, il grande stratega Sun Tzu diceva: conosci il terreno e il cielo e la tua vittoria sarà totale. E così noi, che ci prepariamo alla battaglia di trovare posto nel mercato del lavoro, il terreno lo dobbiamo conoscere perfettamente. Il terreno della digital way of business.

Carlo De Nicola, 23 anni. Lavoro nella comunicazione in JECatt – Junior Enterprise Cattolica da maggio 2016, dopo una laurea triennale in Lettere Classiche. Sono un grande appassionato di retorica antica, ma anche delle forme più moderne di comunicazione.