Lettera aperta ad un aspirante founder

Che ne pensi di fondare un’azienda di consulenza?

No, non è una provocazione. Né una domanda retorica, o un banale trucchetto di copywriting. Ci hai mai effettivamente pensato?

Se ti sono venuti in mente quegli orribili stereotipi sul business di cui la rete è piena (storie di giovani imprenditori che nel giro di pochissimo tempo mettono su un fatturato da decine di migliaia di euro semplicemente credendoci) tranquillo, non è neanche questo.

Immagino che se ti trovi a passare dal blog di JADE Italia tu sappia già cosa sia una Junior Enterprise. Ma te lo dico lo stesso. Un’Associazione Studentesca strutturata esattamente come un’azienda di consulenza.

Scegliere di fondare una Junior Enterprise nasce dal volere un’esperienza che faccia davvero la differenza. A livello curricolare, certo, ma anche a livello personale. Se desideri che anche nella tua Università ci sia la possibilità di fare un’esperienza di questo tipo, allora hai tutte le carte in regola per diventare un founder.

Ovvero, sei il tipo di persona che cerchiamo per far crescere il network nazionale delle Junior Enterprise. Il founder, infatti, è il fondatore di una Junior Enterprise. È un lavoro in cui non ti lasceremo solo: alcuni membri del team di JADE Italia sono incaricati di aiutare i founder a creare una Junior, quindi non ti resta che contattarci.

O, se vuoi saperne di più, continuare a leggere.

 

I MUSCOLI DEL FOUNDER

Alle volte mi sono chiesto che tipo sarà stato il primo cui è venuto in mente di fondare una Junior Enterprise. Ovviamente non lo so. Considerato che il concetto di Junior Enterprise ha 50 anni, stiamo decisamente parlando di un figlio di un’altra epoca. Chissà come sarà stato parlare di Università e mondo del lavoro nei tardi anni ’60.

Per nostra fortuna, tanto il concetto di Junior Enterprise quanto il principio generale di fare esperienze professionali all’Università sono entrati nella coscienza comune. Fondare una Junior non è niente di insolito, e grazie all’esperienza che JADE Italia ha maturato in questi anni non sarà neanche troppo difficile!

Ad ogni modo, ci sono alcune qualità che penso non debbano mancare al founder di oggi, e che sono abbastanza sicuro non siano mancate a tutti i founder in 50 anni di Junior Enterprise. Mi piace definirle i muscoli del founder, perché dovranno essere ben allenate per poter trarre il massimo da questa esperienza.

Pensare “in piccolo”, ma efficacemente

Perché nei primi tempi dovrai riuscire a creare una salda base nell’Università da cui provieni. Solitamente l’invito è a pensare in grande; tuttavia, pensare troppo in grande al momento di fondare una Junior Enterprise potrebbe distoglierti da obbiettivi più concreti. Le Junior e le persone che ne fanno parte sono sempre figlie del proprio contesto. Il founder deve partire da quello che lo circonda realmente. Alcune Università hanno un orientamento più “aziendale”, altre no. Nessuna di queste due condizioni è migliore, ma il founder deve sapersi muovere nel proprio ambiente. Almeno in un primo momento.

Leadership (quella vera)

Di leadership si parla tanto. Del resto, la sua importanza nel mondo del lavoro (quale che sia il proprio campo) è intuitiva. Se leader si nasca o si diventi non si sa per certo; di sicuro, il founder deve avere doti di leadership. Che tu sia portato per natura o che debba “reinvertarti” leader per la prima volta, non ha importanza: il tuo team deve trovare un punto di riferimento in te.

Apertura mentale

Se ritieni di possedere vaste competenze in ogni campo dello scibile umano, salta pure questo punto. Ma più probabilmente ci sono cose che sai fare molto bene, e cose che ti riescono peggio, come tutti. In questo caso, non sottovalutare l’importanza di lavorare anche con persone anche molto diverse da te. Anzi, tanto più variegato sarà il tuo team, quanto più difficilmente ti troverai in situazioni che non sarai in grado di gestire al momento di fondare una Junior Enterprise!

Essere un rompiscatole

Perché no? Chi ha detto che i founder debbano essere dei personaggi da libro Cuore? In fondo, per distogliere altri studenti da quello che fanno di solito e farli concentrare sulla fondazione di una Junior, un po’ rompiscatole dovrai pur esserlo! Ma è meglio così: i rompiscatole sono sempre quelli che fanno cambiare le cose.

 

COME FACCIO A DIVENTARE UN FOUNDER?

Se ti sei rivisto in quello che ho detto finora, speriamo di incontrarti presto nel nostro network!

La prima cosa che potresti fare è un giretto sul nostro sito e sui nostri canali social, che trovi ai link in fondo alla pagina. La seconda: contattarci! Non appena ti sarai fatto un’idea di come funziona il mondo delle Junior Enterprise, ti aiuteremo a passare dalle intenzioni ai fatti.

TI segnalo, infine, questa guida per conoscere tutti gli step da seguire per fondare una Junior Enterprise.

#WeAreJADEItalia

Carlo De Nicola, 24 anni. Attualmente scrivo per il blog di JADE Italia ed  ho lavorato nella comunicazione in JECatt – Junior Enterprise Cattolica da maggio 2016. Triennalista in Lettere Classiche ed ora studente di Comunicazione d’Impresa, sono un grande appassionato di retorica antica, ma anche delle forme più moderne di comunicazione.