Dietro le quinte di “Sant’Anna Business Game”

Il 18-19 Novembre 2016, presso la Scuola Universitaria Superiore Pisa Sant’Anna, si è svolto il JEBE Sant’Anna Business Game, organizzato dalla Junior Enterprise Business and Engineering e rivolto agli studenti universitari. Visti la partecipazione delle aziende, il successo e l’ottimo team, ho deciso di intervistare Antonello Congedo, Presidente di JEBE, per scoprire di più su quanto successo.


JEBE Sant'Anna_ The Business Game_1Andrea:
Ciao Antonello, prima di parlare del vostro progetto, vorrei che spiegassi cosa sia JEBE Sant’Anna e come sia nata.

Antonello: JEBE nasce da un’iniziativa di cinque studenti, che stanchi della teoria hanno deciso di iniziare qualcosa per avvicinarsi al mondo lavorativo, decidendo così di fondare una Junior Enterprise. Dati gli alti profili dei nostri studenti volevamo aiutare tutto l’ecosistema pisano, piccoli e medi imprenditori e, perché no, in futuro grandi aziende.

Andrea: Un Business Game è un gioco di ruolo, dove si simulano dinamiche e sfide aziendali, con lo scopo di raggiungere al meglio un obiettivo comune a tutti i partecipanti. Come nascono l’idea e la prima edizione del JEBE Sant’Anna Business Game?

Antonello: L’idea nasce per portare avanti la mission di avvicinare l’Università all’Impresa. Nonostante il grande network che ci affianca, sentivamo la mancanza di quel momento in cui realmente ci si mettesse alla prova e in “luce” allo stesso tempo. Abbiamo quindi cercato di coinvolgere “Big Companies” per portare, attraverso i loro manager, problemi aziendali reali con cui confrontarsi; il tutto unito a ragazzi universitari ed un pizzico di competizione. E il business game è fatto!

Andrea:
Coinvolgere aziende, occuparsi di tutti gli aspetti dell’evento, sostenere i partecipanti, tutto senza un’esperienza precedente. Cos’ha significato passare dall’idea alla pratica?

Antonello: E’ stata la più grande sfida. I momenti di sconforto sono stati veramente tanti: ritardi, aziende con diverse priorità, numeri ancora non chiari, speaker; nulla si stava componendo come un puzzle. Tuttavia, è stato in questo momento che i 23 componenti si sono uniti di più e ne è uscito un team talentuoso, dinamico e in grado di comporre perfettamente quel puzzle. Lo dico sinceramente, quando Enel ha iniziato il Business Game sulla mobilità 2.0… ci siamo commossi, ed era solo il primo!

JEBE Sant'Anna_ The Business Game_2Andrea: Fantastico! Raccontami di com’è andata la prima edizione e che riscontro avete avuto dalle aziende partecipanti.

Antonello:
La prima edizione ha probabilmente superato ogni aspettativa, fra cui le nostre. Abbiamo attirato 60 talenti da 20 università e 14 diverse nazioni e colossi come Microsoft, Enel, Benetti, GE Avio, RedBull ed Ericsson. Ogni azienda partecipante ha lanciato una Challenge, ispirata a problemi attualmente affrontati in azienda da tutti i grandi manager. I temi toccati sono stati i più svariati: dalla digital transformation alla mobilità 2.0 e all’IoT. I ragazzi, divisi in team, si sono sfidati per proporre la migliore soluzione in un affascinante format con cui i manager dell’azienda hanno ascoltato e valutato ogni gruppo. E’ stata una “prima volta” per tutti: gli stessi manager e aziende erano entusiasti di vivere l’idea e il punto di vista dei millenials, dove l’input su temi innovativi che nasce da noi, dai “giovani”, in maniera completamente genuina e creativa, è stata veramente apprezzata e sta diventando giorno dopo giorno la via del cambiamento nelle aziende. Ma anche i partecipanti sono rimasti entusiasti e ci hanno subito chiesto “quand’è la prossima?”.“Per la prima volta – dice Ersida Tuci, partecipante a questa prima edizione – mi è capitato di presentare una mia idea ad un manager e discuterne qualche minuto in modo costruttivo: un’esperienza unica per uno studente universitario”. “Altrettanto stimolante – secondo Dario Grechi, studente della Bocconi – è stato lavorare in team con ragazzi dai più diversi background accademici e geografici”

JEBE Sant'Anna_ The Business Game_3

 

Andrea: Dato il grande successo, immagino che stiate già pensando a una seconda edizione! Quanto è stata importante la comunicazione digitale per il risultato? Siete riusciti a inserirvi in canali regionali?

Antonello: Abbiamo avuto una grande richiesta di “rewind” sia da parte delle aziende che dei partecipanti faremo sicuramente una seconda edizione; non sappiamo ancora con che cadenza, ma ci stiamo lavorando. Per quanto riguarda la comunicazione, ci hanno seguito il Sole24, Sole24 Toscana, Televisioni come TGR Toscana, GranDucato e altre TV locali. Ovviamente un grande ringraziamento va alla Scuola Sant’Anna che ci dato un completo supporto, dai contatti alle strutture.

Andrea Ferri International Manager di JADE Italia.

Studente magistrale del Politecnico di Torino, é un inguaribile creativo
e sognatore che ama lavorare nella Digital Era.