Meeting Junior Enterprise

Meeting e crescita: cambiare le cose in stile Junior Enterprise

Quest’anno, dal 20 ad oggi 23 luglio, si è tenuta la Summer JADE Conference 2017, organizzata da JEME. Anche se personalmente non vi ho potuto partecipare, mi è parso fosse decisamente il caso di riflettere un po’ su quello che credo sia il nostro vero, grande punto di forza come movimento delle Junior Enterprise. Perché se il far parte di una Junior significa di per sé fare qualcosa di utile per noi stessi, l’essere un network e il riunirci periodicamente in meeting sia nazionali che internazionali, ci fa guardare molto più lontano.

Proverò in questo articolo ad elencare ciò che rende i nostri meeting quello che sono. Partendo, com’è normale, dall’inizio: da ciascuno di noi Junior Entrepreneur.

 

Ghiande e Junior Enterprise

James Hillman la chiamava teoria della ghianda: una ghianda ha già dentro di sé tutto l’albero, ma perché l’albero cresca bisogna seminarla. Allo stesso modo, ciascuno di noi ha dentro di sé quello che sarà, come persona e come professionista.

Serve il giusto luogo dove crescere.

Isabella Florio parla di sé come di una persona, per natura, timida: una caratteristica che ad alcuni non avrebbe fatto pensare ad un futuro come networker. Eppure, grazie anche all’esperienza dei meeting, è esattamente di questo che si occupa come membro dell’Area Network di JEToP. Un ambito in cui è riuscita ad eccellere, grazie al trovarsi in un contesto in cui tirare fuori le potenzialità che aveva già in sé.

Sono convinto che valga lo stesso principio per tutti. Siamo delle ghiande piene di talenti che, magari, non sospettiamo neanche di avere – le Junior Enterprise sono l’occasione per imparare ad usarli. Per farlo bisogna correre dei rischi, bisogna mettersi in gioco. Ma se proviamo a pensarci un attimo, non avrebbe lo stesso valore affrontare da studenti sfide proprie del mondo del lavoro, senza l’idea che tutto quello che facciamo, per il fatto stesso di farlo, è qualcosa che ci migliora.

Così come non avrebbe lo stesso valore questo spirito, se non ci trovassimo in un’epoca che vede nel gap tra università e mondo del lavoro uno dei maggiori ostacoli alla realizzazione degli studenti. Il movimento delle Junior Enterprise è una risposta a qualcosa di molto più vasto. È precisamente qui che entrano in gioco i meeting.

 

#TogetherWeGrow: il valore del network nei meeting

Ammetto di non amare particolarmente i termini tecnici, rischiano di distrarci dal vero significato delle cose. Per questo motivo, quando si parla di network delle Junior Enterprise, mi piace ricordare come questo sia un insieme di studenti da ogni parte del mondo, accomunati dalla stessa decisione a far crescere i propri talenti. Una decisione che richiede un grande impegno, ma che non può, e non deve, passare inosservata. Cosa che peraltro non succede.

Per questo, i meeting ci ricordano due cose. La prima è che siamo tanti e che possiamo imparare da tutti.

Luca Mannella, Responsabile Marketing e Comunicazione di JEToP, racconta che l’aspetto più importante dei meeting è il confronto che viene reso possibile tra tutti i membri del network, dentro e fuori l’Italia. Se dovessi indicare un primo “ingrediente” che fa la forza dei nostri meeting, sarebbe proprio questo, la possibilità di conoscere realtà simili nelle intenzioni ma diverse in quello che fanno.

Mi spiego: se le Junior sono il luogo dove ciascuno può far crescere i propri talenti, o, come le ho definite in un’altra occasione delle vere e proprie banche delle competenze, vedere come le altre Junior sviluppano i propri talenti è un’occasione data a ciascuno per riflettere sui propri. Anche se le attività delle singole Junior possono essere molto diverse, ogni occasione d’incontro è un’opportunità per imparare qualcosa di più. E, diciamocelo: nessuno meglio di noi Junior Entrepreneur sa riconoscere e cogliere le buone opportunità.

Senza trascurare un elemento non meno importante, quello del divertimento: conoscere i “colleghi” Junior Entrepreneur anche fuori da una dimensione strettamente professionale è una gradevole altra faccia della medaglia, che ci ricorda di lavorare sui nostri talenti con serietà, ma anche con serenità.

L’interesse delle aziende: uno sguardo diretto sul mondo del lavoro

Il secondo aspetto che andrebbe sottolineato, è la partecipazione delle aziende. I nostri meeting conoscono la collaborazione di enti ed imprese affermati, che offrono testimonianze e formazione ai Junior Entrepreneur. Anche le aziende sanno riconoscere i buoni investimenti quando li vedono. È per questo motivo che il loro sostegno, in qualità di sponsor dei meeting o nell’offerta di workshop, non ci è mai mancato.

Un canale così diretto con il mondo del lavoro è difficile da ottenere per la maggior parte degli studenti: una criticità della nostra epoca, che a volte sembra tardare ad adattarsi ai cambiamenti in atto. Questo, però, non succede a noi: la presenza delle aziende è, in un certo senso, una costante della nostra esperienza all’interno delle Junior Enterprise. Nel lavoro di ogni giorno, ma soprattutto nei meeting.

Infatti, se lavorando ai progetti il nostro contatto con le aziende si muove sui binari della prestazione professionale, durante i meeting le aziende ci parlano, e noi parliamo alle aziende. Come dice un nuovo ingresso nel nostro network, Giulia Galvani di Jeliuc, è un rapporto in un certo senso umano quello che si viene a creare durante i meeting tra di noi e le aziende.

Possiamo parlare a professionisti che rappresentano i maggiori protagonisti del mondo del lavoro, ed ascoltarli mentre ci rispondono. Questo perché, come dicevo prima, rappresentiamo quel mondo di studenti che chiedono, e si danno da fare per ottenere, di più da questi anni di formazione. Una singola Junior non può rappresentare un cambiamento così grande e coeso. Ma tutte le Junior, come network riunito ai meeting, danno una voce quasi istituzionale a questo spirito.

 

La formula Junior Enterprise per cambiare le cose

All’inizio di questo articolo mi ero proposto di spiegare cosa facesse dei meeting del network la vera forza del movimento delle Junior Enterprise. Volendo sintetizzare, direi che la nostra forza stia nell’unire opportunità di crescita individuali e personalizzate in un movimento di scala internazionale. In altre parole, siamo veramente “un mondo” di persone che, ciascuna con le proprie particolarità, lavora per fare delle proprie inclinazioni la punta di diamante della propria figura professionale.

Se chi mi legge ha fatto parte di una Junior Enterprise, sa di certo quali sono i pensieri di tutti quando finisce un meeting. Si ripensa a quanto si è visto ed imparato, ma anche a tutte le persone che abbiamo avuto modo di (ri)incontrare. E magari, qualcosa che si sta portando a casa dal meeting avrà uno sviluppo futuro, dentro o fuori il lavoro nella propria Junior.

E portando a casa uno stimolo, un’idea, una prospettiva che non avevamo considerato e che abbiamo imparato durante il meeting, dovremmo pensare a quanto l’esperienza che stiamo facendo nel network delle Junior Enterprise ci stia, gradualmente, cambiando. In meglio.

E non è questo un vero, grande punto di forza?

Carlo De Nicola, 24 anni. Attualmente scrivo per il blog di JADE Italia. Ho lavorato nella comunicazione in JECatt – Junior Enterprise Cattolica da maggio 2016, dopo una laurea triennale in Lettere Classiche. Sono un grande appassionato di retorica antica, ma anche delle forme più moderne di comunicazione.

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  2. […] da tutte le Junior Enterprise in Italia ed Europa. Anche se di network ho già parlato di recente, c’è in questo caso un aspetto specifico che mi preme […]

  3. […] resto, sono assolutamente convinto che gli eventi meritino un’attenzione particolare. Gli eventi e i meeting sono i momenti in cui ci presentiamo […]