DA HANNOVER DUE GRANDI NOVITÀ PER LE JUNIOR ENTERPRISE

Dal 13 al 15 ottobre, mentre il network Italiano delle Junior Enterprise partecipava al meeting organizzato da JEBO, la nostra neoeletta International Manager Serena Pagano prendeva parte ad un altro meeting, organizzato ad Hannover da Janus Consultants.

Il meeting era aperto agli International Manager e ai membri delle Confederazioni Nazionali e di JADE: un momento di incontro in cui si sono discussi alcuni importanti aspetti strategici.

 

UN OBBIETTIVO DI LUNGO TERMINE: IL RICONOSCIMENTO GIURIDICO DELLE JUNIOR ENTERPRISE

Anzitutto, abbiamo il riconoscimento giuridico del Movimento delle Junior Enterprise.

È un obbiettivo che potrebbe essere considerato, in un certo senso, una conclusione. La conclusione di una prima fase del concetto di Junior Enterprise, e l’inizio di un’altra.

Finora, questo nostro movimento di giovani imprese è esistito come un network di semplici Associazioni no-profit, senza che sia riconosciuta a livello legale una forma societaria specifica come “Junior Enterprise”.

Man mano che prendiamo piede nel panorama italiano, tuttavia, diventa sempre più auspicabile un riconoscimento ufficiale per quello che facciamo. Questo riconoscimento non sarebbe solo un passaggio “formale”, ma renderebbe più ordinata e semplice l’organizzazione del network delle Junior. Oltre a fornire a tutte le aziende e gli enti con cui avremo a che fare la garanzia di parametri qualitativi precisi.

Dopotutto, è una cosa normale: quando una realtà cresce e si consolida, si sente il bisogno di formalizzarla, di farla rientrare nell’assetto istituzionale di un Paese. E non si può dire che il concetto di Junior Enterprise, in questi ultimi anni, non sia notevolmente cresciuto.

 

IL RUOLO DI JADE E DELLE SINGOLE CONFEDERAZIONI NAZIONALI

In merito a questo obbiettivo, JADE ha recentemente cambiato politica. Si è passati dalla ricerca di una formula giuridica comune a tutte le Junior Enterprise europee, al supporto attivo alle Confederazioni nazionali nella ricerca di una formula che fosse adatta alle singole legislazioni nazionali.

Per questo motivo, gli IM, tra cui la nostra Serena, hanno partecipato ad una training su come lavorare efficacemente in questa direzione. Sarà necessario lavorare su quelli che si chiamano public affairs: l’insieme di public relations, partecipazione ad eventi, rappresentanza istituzionale e tutto quanto possa dare al nostro Movimento una sua rilevanza nella sfera pubblica.

 

COSA INTENDE FARE JADE ITALIA

Quello cui dobbiamo puntare, quindi, è il presentarci come una realtà ben strutturata agli occhi delle Istituzioni. Per farlo, è necessario che il network sia quanto più omogeneo possibile sul piano organizzativo e qualitativo: da questo punto di vista, l’Area Audit di JADE Italia svolgerà un ruolo determinante.

Una parte della nostra vision cui teniamo particolarmente, è l’idea delle Junior Enterprise come parte integrante dell’offerta formativa delle Università Italiane. Un’idea che acquisisce tanto più valore, quanto più consideriamo che essa nasce dal basso, dagli studenti. In importanti Atenei si diffondono aggregazioni spontanee di studenti che lavorano per la propria formazione, per colmare il gap tra Università e mondo del lavoro.

Fondamentale, quindi è prendere sul serio quello che facciamo. E lavorare affinché anche le Istituzioni riconoscano la portata innovativa del progetto delle Junior Enterprise.

 

NON ACCENTRARE, MA ACCOMUNARE

La seconda novità presentata durante il meeting di Hannover, è stata quello dell’avvicinamento dei singoli Junior Entrepreneur alla strategia del Movimento Europeo.

JADE, infatti, elabora regolarmente una strategia triennale, che indica in che direzione si muoverà l’intero Movimento. La strategia dei prossimi tre anni verrà decisa a partire da questo gennaio, e JADE intende lavorare per una maggiore partecipazione da parte del network alla definizione del nuovo ciclo strategico.

Una partecipazione, quindi, che inizi dai singoli Junior Entrepreneur e converga verso un “centro” idealmente rappresentato dalle Confederazioni Nazionali e dalla Confederazione Europea JADE. Un passo importante nella ridefinizione del network europeo, come qualcosa di sempre più aperto ad idee differenti, e soprattutto sempre più sensibile alle necessità specifiche di Junior e Confederazioni Nazionali.

Carlo De Nicola, 24 anni. Attualmente scrivo per il blog di JADE Italia ed  ho lavorato nella comunicazione in JECatt – Junior Enterprise Cattolica da maggio 2016. Triennalista in Lettere Classiche ed ora studente di Comunicazione d’Impresa, sono un grande appassionato di retorica antica, ma anche delle forme più moderne di comunicazione.

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  1. […] vi avevo anticipato in un altro articolo, JADE ha recentemente manifestato l’intenzione di fornire supporto alle Confederazioni nazionali […]

  2. […] periodo, stiamo cercando di aggiungere tasselli importanti alla nostra storia. Uno tra tutti, il riconoscimento giuridico, che porterà all’attenzione delle Istituzioni le nostre idee e il nostro progetto formativo per […]

  3. […] resto, stiamo già pensando in grande. Come vi ho raccontato in un altro articolo, l’obbiettivo di lungo periodo cui dovremmo puntare come Confederazione nazionale delle Junior […]