JADE Italia

MAGIA, TECNOLOGIA E BUSINESS A THE BIG TECH THEORY DI JEST

La tecnologia che emoziona: questo il nucleo di The Big Tech Theory, evento offerto da JEst lo scorso 26 ottobre. Un accostamento che potremmo considerare insolito, o in qualche modo dissonante. Potremmo cadere nella tentazione di separare l’aspetto “umano” da quello “tecnico”. Ma sarebbe sbagliatissimo farlo.

La tecnologia è nata come magia, un tentativo di capire e modificare questo mondo. In ciò, ha risposto ad uno dei desideri più potenti dell’uomo. E persino ora che forse sappiamo molto, rimaniamo così spesso meravigliati – come se non avessimo mai saputo niente. Perché? Perché la tecnologia ci sa ancora mostrare cose mai viste.

Con il sostegno di CUOA Business school e dell’Associazione Alumni dell’Università di Padova, The Big Tech Theory ha offerto ad un’affollata platea di studenti provenienti da Facoltà ed Atenei diversi uno sguardo sulle “meraviglie della tecnologia”. Non senza un occhio attento ai loro risvolti nel mondo del business.

 

COME È NATO THE BIG TECH THEORY

Da Confederazione delle Junior Enterprise, siamo sempre orgogliosi di parlare dei successi delle nostre Junior. In questo caso lo siamo particolarmente: The Big Tech Theory si basa infatti su un format giunto ormai alla sua seconda edizione.

Tale format consiste in una serie di interventi presentati da un professionista: nel caso di The  Big Tech Theory, ha moderato Alessandro Garofalo, docente presso CUOA Business School. Una formula che, come dice il PM Tommaso Marcato, era già stata utilizzata l’anno scorso per l’evento Breaking Brand con ottimi risultati.

Quest’anno è stato dunque riproposto un evento simile nell’organizzazione, ma con nuovi ospiti da grandi aziende:

  • Mick Odelli, CEO di DrawLight e Senso-Immersive Experience;
  • Fabiola Maria Bertinotti, Director Corporate Communications and Citizenship in The Walt Disney Company Italia;
  • Fulvia Salvi, Fondatrice e Presidente di Medicinema Onlus;
  •  Giorgio Scarpelli, Chief Technology Officer & Innovation in NTT DATA.

 

TECNOLOGIA NELLE EMOZIONI, EMOZIONI NEL BUSINESS

La tecnologia che ci sorprende da un lato, e dall’altro il nostro interesse per i suoi risvolti nel business. A The Big Tech Theory va sicuramente un merito importante. Ovvero, l’aver applicato alla tecnologia quella riscoperta dell’elemento umano che sta interessando tutto il mondo del business.

Come spesso succede qui sulla piazza 2.0, alcune parole diventano velocemente inflazionate. Ma non per questo meno importanti. Prendiamone una come storytelling: raccontare il prodotto o la marca con una storia che non sia una semplice “saga aziendale”, ma che sappia, ancora una volta, emozionare. Che dire allora delle tecnologie immersive, che permettono al fruitore, grazie alla tridimensionalità o alla realtà aumentata, di vivere le storie che raccontiamo?

Il punto, il nocciolo della questione, è ed è sempre stato uno: tutti noi viviamo in due mondi, uno fatto di oggetti, l’altro di idee, valori, emozioni, immagini. Due mondi che non sono mai stati del tutto uniti, né del tutto separati. Anzi, è il secondo a dare valore e significato al primo.

Ma se pensiamo che in ambito medico, il vedere una storia potrebbe diminuire il dolore percepito anche del 30%, o che studiando gli impulsi elettrici del cervello possiamo creare device che rispondono direttamente al pensiero, allora non sbaglieremmo a dire questo: che grazie alla tecnologia stiamo rendendo reale l’immaginario.

È un viaggio emozionante. Come dice appunto The Big Tech Theory.

Carlo De Nicola, 24 anni. Attualmente scrivo per il blog di JADE Italia ed  ho lavorato nella comunicazione in JECatt – Junior Enterprise Cattolica da maggio 2016. Triennalista in Lettere Classiche ed ora studente di Comunicazione d’Impresa, sono un grande appassionato di retorica antica, ma anche delle forme più moderne di comunicazione.