JADE Italia

Il gioco delle parole e delle immagini: cosa vuol dire fare il copywriter

In tutte le mitologie del mondo esiste l’archetipo del trickster, un personaggio a metà tra l’inventore e il millantatore, tra l’ideale e la parodia. Il trickster, che vuol dire letteralmente “imbroglione”, non è però un personaggio negativo: è piuttosto il motore del cambiamento e della trasformazione, come Prometeo nell’antica Grecia o il dio Loki in Norvegia. È un personaggio poco amato dagli dei più “importanti”, che finiscono puntualmente beffati dai suoi trucchi, ma allo stesso tempo è considerato protettore dell’umanità, con cui condivide le molte imperfezioni e il desiderio di scoprire sempre qualcosa di nuovo. Non a caso, solitamente è il trickster a portare all’umanità le invenzioni più importanti, come il fuoco e la ruota, per migliorarne le condizioni di vita.

Perché questa premessa? Perché se dovessi individuare un “precedente illustre” per quello che significa fare il copywriter, sarebbe in gran parte questo. Non che per scrivere un articolo servano poteri divini (anche perché, personalmente, ne sono privo), tuttavia credo che ogni comunicatore debba essere, in fondo, un po’ trickster. Serve uno sguardo allo stesso tempo disincantato e appassionato, la capacità di creare infinite immagini diverse che, però, devono toccare gli aspetti più sinceri e profondi delle persone cui ci si rivolge.

Se la realtà non è che le parole che usiamo per raccontarla, capovolgendo un po’ la frase possiamo dire che chi usa le parole crea, raccontandola, una visione sulla realtà, o meglio ancora un pezzo nuovo di realtà. Ma questo non significa raccontare una bugia, o distorcere la verità: significa piuttosto operare una trasformazione, prendere un’idea e trasferirla a quello che facciamo, o ai prodotti che compriamo.

Non vorrei che il mio discorso sembrasse filosofico o astratto. Probabilmente lo è un po’ troppo per il linguaggio del web, ma, essendo questo l’ultimo articolo che avrò il piacere di scrivere per il nostro network, forse potrete concedermelo. In ogni caso, posso assicurarvi che quello che dico è esattamente quello che ho fatto (o ho cercato di fare) in tutti gli articoli che ho scritto da quando ho iniziato a scrivere per JADE Italia nel novembre 2016. Nel movimento delle Junior Enterprise si fanno un sacco di cose, ma queste cose hanno valore solo se vengono comunicate, se si trasformano in un’immagine che tutti, dallo studente al membro del nostro network, possono comprendere e possono ricordare.

Una trasformazione possibile solo attraverso le parole. Io ho sempre avuto un particolare amore per le parole, sin da quando ero un ragazzino; e tuttavia, mi capita ancora di sorprendermi quando penso al potere che hanno le parole sul nostro modo di percepire la realtà. Dal punto di vista “fisico”, una parola non è che il rumore dell’aria strozzata lungo le corde vocali; ma quando questo rumore viene ascoltato diventa un’immagine, un’idea. Ed è davvero incredibile pensare, in retrospettiva, alle parole che hanno fatto la storia. Ma il principio è sempre lo stesso, quella chimica di suoni ed idee che si trasforma nella realtà che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno.

JADE Italia cerca un nuovo copywriter. Spero che nel nostro network ci sia qualcuno che si rivede nello stesso spirito che ho cercato qui, in poche parole, di riassumere. Sono però felice di poter concludere l’esperienza che JADE Italia mi ha dato l’opportunità di fare con questo articolo. Chi coglierà l’occasione di scrivere per il network si accorgerà di come ogni articolo è profondamente diverso, una nuova partita ad un gioco di immagini e parole.

E, concludendo, sono felice per le storie che ho potuto raccontare, e per quelle, per definizione sempre migliori, che sono ancora da raccontare.

Buon lavoro a tutti!

Carlo De Nicola, 24 anni. Attualmente scrivo per il blog di JADE Italia ed  ho lavorato nella comunicazione in JECatt – Junior Enterprise Cattolica da maggio 2016. Triennalista in Lettere Classiche ed ora studente di Comunicazione d’Impresa, sono un grande appassionato di retorica antica, ma anche delle forme più moderne di comunicazione.