Seed-and-Chips-Emerge

Emerge, il cibo non è mai stato così innovativo

Abbiamo incontrato il team di Emerge al Seeds &Chips, The Food Innovation Summit, un importante evento in ambito alimentare, che vede come relatori esponenti illustri della politica e del mondo imprenditoriale e abbiamo deciso di raccontarvi la loro realtà. Isabelle Bielli, account commerciale di Emerge, spiega il modello di business della società e i principali trend del settore food.

Qual è stato il ruolo di Emerge al Seeds & Chips?

Abbiamo un rapporto speciale con questo evento perché il suo fondatore e attuale presidente, Marco Gualtieri, è nostro partner e investitore. Hanno preso parte alla manifestazione otto dei nostri produttori e abbiamo permesso loro di incontrare buyer di caratura internazionale. Inoltre, abbiamo organizzato il Let’s Emerge Award in collaborazione con Carrefour. È stata lanciata la call secondo i requisiti dettati da Carrefour, alla quale hanno risposto in cento, di questi solamente dieci sono approdati in finale. Al momento di rivelare il primo classificato c’è stato un colpo di scena perché la giuria, composta dai manager di Carrefour e dagli esperti di Emerge, ha decretato due vincitori, permettendo così loro di aggiudicarsi per un anno la distribuzione dei loro prodotti da parte della nota catena di supermercati.

Qual è la vostra storia e di cosa vi occupate?

Siamo nati dopo che un’importante società americana aveva chiesto aiuto nella ricerca di prodotti alimentari italiani. Emerge si è poi sviluppata arrivando ad ospitare sulla piattaforma 2000 prodotti di 300 produttori. Mediante le call diamo l’opportunità al buyer di trovare il prodotto che meglio si adatta ai requisiti richiesti. La nostra piattaforma, infatti, è stata creata specificamente per produttori e buyer del mondo retail. In questo modo le opportunità di business vengono moltiplicate in tutto il mondo.

Quali sono i principali cambiamenti in atto nel settore alimentare?

Il consumatore è sempre alla ricerca di prodotti innovativi e sempre con maggiore frequenza. Diventa così difficile per il rivenditore soddisfare in modo continuo le esigenze del mercato visti i tempi brevi per il rinnovo della propria offerta. Abbiamo notato un notevole interesse per i cosiddetti meal kit, ossia dei box che permettono di “comporre” il prodotto richiesto. In questo modo il cliente estero ha la qualità del prodotto italiano, ma allo stesso tempo segue fedelmente la ricetta originale, così si va incontro a un’esigenza di praticità e si migliora l’esperienza del consumatore.

All’ultimo JIMM il tema è stato la sostenibilità. In che modo si può essere sostenibili nel food?

Negli ultimi tempi è decisamente cresciuta l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, con il consumatore che chiede che il prodotto sia sostenibile. A questo proposito i produttori hanno la necessità di garantire trasparenza e di comunicare all’esterno il loro modo di essere sostenibili. Il nostro intento è aiutare i produttori in questo senso e infatti abbiamo avviato dei progetti proprio sulla sostenibilità.


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Alessio Colella, classe 1994.
Studente di Ingegneria Gestionale e giornalista pubblicista, ho lavorato per JEToP.
Amo raccontare tutto ciò che mi circonda.