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Report Audit 2017: i numeri delle Junior Enterprise sono in crescita

Uno dei valori che ha caratterizzato fin da subito la strategia dell’attuale Board di JADE Italia si fonda sul sostegno e sul supporto della confederazione italiana a tutte le Junior Enterprise del Network, con l’obiettivo di creare e monitorare opportunità di crescita. In tal senso, il lavoro dell’area Audit per questo mandato si è basato principalmente sull’analisi generale della situazione delle JEs, propedeutica alla rilevazione dei dati più importanti ai fini della crescita dell’intero movimento italiano, all’individuazione di eventuali criticità e alla condivisione di best practices. Nei paragrafi seguenti andremo a individuare gli aspetti più rilevanti derivati dallo studio delle Junior Enterprise, con alcuni dati a supporto.

Le Junior Enterprise e la sostenibilità

Il primo elemento positivo evinto in questi mesi è il concetto di sostenibilità, inteso come capacità di innovazione e di cambiamento per una crescita costante del Network. La nostra confederazione è ancora piuttosto “giovane”, ma mostra sicuramente segnali di sviluppo e di sostenibilità: il 41% delle JEs italiane opera da meno di 3 anni, supportato alle spalle da un movimento nato 26 anni fa e da molte Junior Enterprise, i cui anni di esperienza sommati arrivano a 180. Indipendentemente dall’età e dallo storico delle JEs, la sostenibilità deve basarsi principalmente sul capitale umano, declinato in due aspetti: la formazione, intesa come corretto passaggio di conoscenze (Knowledge Management e Handover), e il ricambio generazionale, ovvero l’impegno nell’individuare con continuità i futuri protagonisti del movimento. Dei 615 Junior Entrepreneur italiani, il 76% è entrato nel Network soltanto nell’ultimo anno: seppur fisiologico a causa dello status di studenti, il dato testimonia come il turnover sia un aspetto da tenere continuamente monitorato e trasformato in punto di forza attraverso formazioni specifiche a tutti i livelli (consulenti, responsabili d’area o consiglio di amministrazione), le quali ammontano a circa 750 ore nel corso del 2017.

La struttura interna

Il secondo aspetto rilevante è legato all’organizzazione e alla struttura di tutte le realtà italiane, le quali, grazie alle indicazioni dell’area Audit di JADE Italia e alla nuova visione strategica di JADE, hanno iniziato processi di trasformazione e crescita interna. In questo percorso, l’ambito delle risorse umane e quello commerciale, presenti in tutte le JEs, risultano essere i primi pilastri da rafforzare per implementare contemporaneamente la struttura interna e l’impatto esterno. Durante il 2017, in continuità con il concetto di sostenibilità presentato in precedenza, tutti i soci HR hanno selezionato 472 nuove risorse dalle oltre 2470 candidature ricevute. Questi dati testimoniano come, da un lato, vi sia sempre più interesse in Italia verso il mondo delle Junior Enterprise (considerando anche la nascita di due nuove Junior Initiative) e, dall’altro lato, dimostrano nuovamente la necessità – rispettata – di mantenere processi di recruitment ben strutturati, in modo tale da poter individuare i migliori Junior Entrepreneur, i quali concorreranno al miglioramento di JADE Italia nei prossimi anni. In merito all’impatto esterno e all’operato di tutte le aree commerciali, in continuità con il mandato precedente, nel 2017 sono stati svolti circa 150 progetti, per i quali è aumentato il livello di qualità grazie all’introduzione di misure di controllo interno, come la raccolta delle best practices, la redazione dei mansionari e la formazione mirata dei team.

Il network

Come ultimo punto, è necessario considerare l’aumento positivo di integrazione delle JEs con il network, con le università di provenienza e con altre aziende o enti esterni. Nel 2017, infatti, è aumentato il numero di formazioni ed eventi aperti al network, toccando quota 12, e, in particolar modo, dei rapporti di collaborazione, con 27 partnership siglate nello scorso mandato. Questo dato risulta essere molto significativo e confortante: sulla base di sostenibilità e organizzazione interna, l’integrazione con aziende e altre Junior per scopi formativi e progettuali risulta essere il connubio migliore per migliorare la qualità del nostro Network e per raggiungere gli obiettivi ambiziosi della nostra strategia, che prevede un incremento del numero di progetti del 20%, di cui una parte comprendente collaborazioni tra diverse JEs, e una crescita del numero di realtà associate dell’11%.


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Fabio Maggioni, laureando in Economia e Gestione Aziendale.
Responsabile ricerca e sviluppo in JECatt e Project Manager Audit in JADE Italia.