Il progetto

Jade italia ha costituito un team attualmente al lavoro per definire a livello normativo il concetto di Junior Enterprise in Italia. La proposta, presentata ufficialmente durante un evento a Milano il 23 novembre 2015, si compone di quattro sezioni: Riconoscimento giuridico, Studente-consulente, ASL, Task force.

Riconoscimento giuridico

Definire una nuova forma giuridica per le Junior Enterprise

Esigenze da soddisfare: inserimento nel tessuto sociale ed imprenditoriale; maggiore credibilità; definizione della nomenclatura per accesso a bandi regionali, nazionali, europei preclusi alle Associazioni; possibilità di attivare stage aziendali (cfr. ambito di lavoro seguente) maggiore libertà di fatturato; ottenimento di sgravi fiscali per le Junior Enterprise e per chi commissiona progetti e diffondere il concept JE nella manualistica commerciale e lavoristica.

Metodologia: analisi del modello associativo attuale, studio di altri modelli. Si sta pensando a proporre un modello ibrido.

Mezzi: proposta di legge/emendamento da far approvare in Parlamento.

Tempistiche: entro la fine dell’anno 2016 si vorrebbe ottenere il riconoscimento giuridico e attivare in seguito o contestualmente la fase sperimentale della forma giuridica in una o due Junior Enterprise. Successivamente, grazie al monitoraggio e all’analisi dei risultati, estensione delle modifiche alle altre JE.

Riconoscimento del profilo Junior Enterpreneur

Accordo per far riconoscere il profilo dello studente-consulente
Esigenze da soddisfare: qualificare l’esperienza dallo studente Junior Enterpreneur come stage curriculare ed extracurriculare; ottenere riconoscimento crediti universitari con annesso inserimento nel piano studio individuale ed eventuali piani di integrazione/esonero di esami; valorizzazione in carriera e CV del tempo impiegato e del lavoro svolto in favore della cultura imprenditoriale giovanile ed universitaria. Inoltre si vuole dare seguito e attuazione alla proposta di inserire la dicitura: “avere un contesto favorevole alla nascita e allo sviluppo di una Junior Enterprise” all’interno dei criteri AVA/ANVUR.

Metodologia: presa di contatto con gli uffici Stage/tirocinio di ciascun Ateneo, studio e comprensione della normativa nazionale e regionale in materia di stage e tirocini. Analisi delle barriere amministrative e delle procedure istituzionali per l’attivazione di stage e l’ottenimento di CFU. Formulazione di una procedura unificata per attuare Convenzioni singole si stage.

Tempistiche: in relazione ai tempi di risposta di ciascun Ateneo sui processi di convalida dello Stage, si auspica avvio di stage riconosciuti in almeno 1/3 degli atenei a partire dall’anno accademico 2016-2017

Attivazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro

Permettere di svolgere periodi e percorsi di ASL nelle Junior Enterprise italiane
Esigenze da soddisfare: rafforzamento della dialettica JADE Italia e MIUR; diffusione del concept Junior Enterprise nelle Scuole e tra i docenti; contribuire al progresso della giovane imprenditorialità; promuovere gli Atenei Universitari nella dimensione del “Orientiring by doing”, ottenere finanziamenti e benefit (quali sedi, dotazioni IT, etc)

Metodologia: studio della normativa e degli allegati e delle linee guida con focus sui percorsi ASL nei Licei Economico Sociali. Attivazione di una capillare rete di contatti

Mezzi: Proposta di Progetti di Sperimentazione (Alpha), contatto e analisi delle opportunità con la Rete Nazionale dei LES, creazione di accordi quadro, protocolli d’intesa e accordi operativi JADE Italia – MIUR, approfondimento della tematica con AEEE-Italia.

Tempistiche: attivazione della sperimentazione in due Junior Enterprise a partire da maggio 2016.

Task force

Obiettivo: in ottica del progetto di riordino legislativo, JADE Italia ha deciso di istituire una task force che ha come obiettivo lo studio dell’impatto e dell’incidenza del fenomeno Junior Enterprise su alcune variabili che influenzano il sistema economico e lavorativo nazionale. Il risultato delle analisi compiute verrà utilizzato non solo per comprendere cosa fanno gli alumni delle JEs una volta che si affacciano al mondo del lavoro ma anche per testimoniare alle autorità legislative l’impatto che queste associazioni hanno sull’economia nazionale.

Metodologia: per quanto riguarda le variabili da analizzare si fa riferimento alla “strategia europea per l’occupazione”, programma a livello europeo che viene utilizzato dal Ministero del Lavoro italiano per fare delle indagini e per verificare l’impatto sull’occupazione di alcuni fattori critici che sono raggruppati in tre macro variabili che sono: occupabilità, imprenditorialità e adattabilità. La task force si sviluppa in più di fasi; per ora è stata decisa solo la prima fase che ha come scopo quello di conoscere il fenomeno in questione attraverso una serie di variabili che sono: il fatturato anno per anno dall’anno di fondazione della JE, il numero di progetti remunerati, il numero di progetti interni, il numero di alumni, le principali aziende con cui la JE collabora o con cui ha instaurato una partnership e il numero medio di soci negli ultimi 3 anni.

Mezzi: per la rilevazione dei dati si somministreranno una serie di questionari, sia a soci in essere che agli alumni, in cui verranno poste una serie di domande a risposta multipla; chiaramente dato che il progetto è appena iniziato i mezzi e le metodologie potranno essere soggetti a rilevanti cambiamenti.

La commissione nazionale

  • Luca Azzollini

    Presidente Rete Nazionale LES

  • Cristina Bargero

    Onorevole camera dei deputati

  • Emiliano Marchisio

    Docente Tor Vergata

  • Enrico Castrovilli

    AEEE Italia

  • Marco Gay

    Vicepresidente Confindustria

  • Cristian Ferraris

    Responsabile Piccola Impresa Assolombarda

  • Emiliano Novelli

    Presidente Giovani Imprenditori Assolombarda

  • Chiara de Braud

    Docente Cattolica

  • Donato Montibello

    Consigliere Ministro del Lavoro

Materiale